Rete in fibra ottica
Collegamenti in fibra ottica
- generalità (15.4.1), propagazione luminosa (15.4.2),
multiplazione WDM (15.4.3
esercizio
Dispositivi SDH
Come anticipato, la trasmissione SDH si avvale di elementi che possono
essere descritti in temini funzionali secondo la seguente
classificazione:
Rigeneratori
Sono gli elementi di base, che consentono di suddividere su più tratte
i collegamenti più lunghi, e che ripuliscono il segnale in transito dal
rumore e dagli effetti di dispersione temporale
Multiplatori
Combinano triburari PDH ed SDH, in modo da inserirli in flussi a velocità pià elevate
Multiplatori Add and Drop
Consentono l'inserimento e l'estrazione di tributari a bassa velocità
in un flusso in transito, e consentono la creazione di strutture ad anello.
Digital Cross Connect
A differenza di un ADM, un DXC è interconnesso a più di un flusso SDH,
e qundi può inserire un tributario (od un container) prelevato da
un flusso, all'interno di un diverso flusso uscente, realizzando così
la funzione di commutazione.
Topologia della rete
Collegamento ad anello
Le reti in fibra ottica sono quasi sempre realizzate mediante degli
anelli che congiungono tra loro i nodi di commutazione in forma
ciclica. Alcuni di questi nodi (DXC, overo Digital Cross Connect)
sono interconnessi più di un anello, e svolgono la funzione di
commutazione delle comunicazioni che devono essere inoltrate verso gli
altri anelli.
Rete di trasporto
Al 2002, risultava questa struttura su tre livelli, per
l'interconnessione dei collegamenti SDH nazionale
Rete di accesso in fibra
La
capacità del trasporto SDH di accettare tributari di tipo Ethernet o
IP, facilita la realizzazione di una rete completamente ottica,
anche nella sezione di accesso
Sistemi
di protezione automatica
L'abbondanza di ottetti OAM nella multiplazione SDH permette un
monitoraggio
costante della qualità del collegameno e di eventuali malfunzionamenti,
al punto che gli stessi apparati di commutazione sono ora in grado di
svolgere compiti di rimpiazzo automatico tra la linea andata fuori
servizio, ed una riserva presente, come indicato nei seguenti schemi
In questo caso, ogni collegamento è provvisto con un collegamento di
riserva. Qualora la via di esercizio vada fuori servizio, i due
terminali di linea che sono posti agli estremise ne avvedono pressochè
immediatamente, e provvedono a commutare la comunicazione sulla via di
riserva.
Nel caso di collegamenti unidirezionali, la via di
ritorno si
sviluppa investendo l'altra metà della circonferenza, percorsa nello
stesso senso di rotazione. Aggiungendo un secondo anello di riserva,
anch'esso unidirezionale ma diretto in senso opposto al primo, la
comunicazione può continuare anche nel caso in cui entrambi i
collegamenti tra due nodi (generalmente co-locati) vadano fuori
servizio.