Corso di Segnali II: lezione 13

Rete in fibra ottica

Collegamenti in fibra ottica

esercizio

Dispositivi SDH

Come anticipato, la trasmissione SDH si avvale di elementi che possono essere descritti in temini funzionali secondo la seguente classificazione:

Rigeneratori

Sono gli elementi di base, che consentono di suddividere su più tratte i collegamenti più lunghi, e che ripuliscono il segnale in transito dal rumore e dagli effetti di dispersione temporale

Multiplatori

Combinano triburari PDH ed SDH, in modo da inserirli in flussi a velocità pià elevate

Multiplatori Add and Drop

Consentono l'inserimento e l'estrazione di tributari a bassa velocità in un flusso in transito, e consentono la creazione di strutture ad anello.

Digital Cross Connect

A differenza di un ADM, un DXC è interconnesso a più di un flusso SDH, e qundi può inserire un tributario (od un container) prelevato da un flusso, all'interno di un diverso flusso uscente, realizzando così la funzione di commutazione.



Topologia della rete

Collegamento ad anello

Le reti in fibra ottica sono quasi sempre realizzate mediante degli anelli che congiungono tra loro i nodi di commutazione in forma ciclica. Alcuni di questi nodi (DXC, overo Digital Cross Connect) sono interconnessi più di un anello, e svolgono la funzione di commutazione delle comunicazioni che devono essere inoltrate verso gli altri anelli.



Rete di trasporto

Al 2002, risultava questa struttura su tre livelli, per l'interconnessione dei collegamenti SDH nazionale



Rete di accesso in fibra

La capacità del trasporto SDH di accettare tributari di tipo Ethernet o IP, facilita la realizzazione di una rete completamente ottica, anche nella sezione di accesso





Sistemi di protezione automatica

L'abbondanza di ottetti OAM nella multiplazione SDH permette un monitoraggio costante della qualità del collegameno e di eventuali malfunzionamenti, al punto che gli stessi apparati di commutazione sono ora in grado di svolgere compiti di rimpiazzo automatico tra la linea andata fuori servizio, ed una riserva presente, come indicato nei seguenti schemi
In questo caso, ogni collegamento è provvisto con un collegamento di riserva. Qualora la via di esercizio vada fuori servizio, i due terminali di linea che sono posti agli estremise ne avvedono pressochè immediatamente, e provvedono a commutare la comunicazione sulla via di riserva.



Nel caso di collegamenti unidirezionali, la via di ritorno si sviluppa investendo l'altra metà della circonferenza, percorsa nello stesso senso di rotazione. Aggiungendo un secondo anello di riserva, anch'esso unidirezionale ma diretto in senso opposto al primo, la comunicazione può continuare anche nel caso in cui entrambi i collegamenti tra due nodi (generalmente co-locati) vadano fuori servizio.