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	Commenti per Blog dei Segnali	</title>
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	<description>La narrazione sugli sviluppi di TdS.it</description>
	<lastBuildDate>Sun, 09 Feb 2025 05:18:54 +0000</lastBuildDate>
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		Commenti su Biblioteca aperta di PTS Terbaik		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/biblioteca-aperta/#comment-134</link>

		<dc:creator><![CDATA[PTS Terbaik]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2025 05:18:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È bello vedere come la biblioteca non solo conservi e condivida il sapere, ma incoraggi anche la partecipazione attiva di esperti e docenti per arricchire ulteriormente l’offerta culturale. 
Vieni a trovarci &lt;a href=&quot;https://jakarta.telkomuniversity.ac.id/en/latest-technology-sends-earthquake-alerts-directly-to-mobile-phones/&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;Telkom University Jakarta&lt;/a&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È bello vedere come la biblioteca non solo conservi e condivida il sapere, ma incoraggi anche la partecipazione attiva di esperti e docenti per arricchire ulteriormente l’offerta culturale.<br />
Vieni a trovarci <a href="https://jakarta.telkomuniversity.ac.id/en/latest-technology-sends-earthquake-alerts-directly-to-mobile-phones/" rel="nofollow ugc">Telkom University Jakarta</a></p>
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		<title>
		Commenti su Evoluzione della trasmissione in fibra verso l&#8217;ottica coerente di cladigi88		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/ottica-coerente/evoluzione-della-trasmissione-in-fibra-verso-lottica-coerente/#comment-84</link>

		<dc:creator><![CDATA[cladigi88]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 17:13:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://teoriadeisegnali.it/ottica-coerente/evoluzione-della-trasmissione-in-fibra-verso-lottica-coerente/#comment-83&quot;&gt;Tano&lt;/a&gt;.

Grazie Tano per l&#039;apprezzamento, sono contento che sia stato utile. Ed è solo il capitolo introduttivo a carattere più &quot;storico&quot;, nonostante i richiami teorici. I successivi credo ti piaceranno ancora di più: cercherò di non deludere le aspettative. 
Ancora grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://teoriadeisegnali.it/ottica-coerente/evoluzione-della-trasmissione-in-fibra-verso-lottica-coerente/#comment-83">Tano</a>.</p>
<p>Grazie Tano per l&#8217;apprezzamento, sono contento che sia stato utile. Ed è solo il capitolo introduttivo a carattere più &#8220;storico&#8221;, nonostante i richiami teorici. I successivi credo ti piaceranno ancora di più: cercherò di non deludere le aspettative.<br />
Ancora grazie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Commenti su Evoluzione della trasmissione in fibra verso l&#8217;ottica coerente di Tano		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/ottica-coerente/evoluzione-della-trasmissione-in-fibra-verso-lottica-coerente/#comment-83</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 14:52:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bravo Claudio, mi sono divertito a leggere tutto l&#039;articolo, occupandomi della gestione e manutenzione degli apparati, mi sono reso conto che un sano ripasso della teoria aiuta a gestire meglio qualsiasi situazione in campo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Claudio, mi sono divertito a leggere tutto l&#8217;articolo, occupandomi della gestione e manutenzione degli apparati, mi sono reso conto che un sano ripasso della teoria aiuta a gestire meglio qualsiasi situazione in campo.</p>
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			</item>
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		<title>
		Commenti su La nuova favolosa versione HTML di alex		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/la-nuova-favolosa-versione-html/#comment-79</link>

		<dc:creator><![CDATA[alex]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 15:52:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[un lavorone, complimenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un lavorone, complimenti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Commenti su La nuova favolosa versione HTML di ING.ENRICO PALMERINI		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/la-nuova-favolosa-versione-html/#comment-78</link>

		<dc:creator><![CDATA[ING.ENRICO PALMERINI]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 06:26:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ottimo lavoro!!! complimenti!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ottimo lavoro!!! complimenti!!!</p>
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		<title>
		Commenti su E tu chi sei? di root		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/e-tu-chi-sei/#comment-77</link>

		<dc:creator><![CDATA[root]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 12:14:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Visitor Rating: 5 Stars]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visitor Rating: 5 Stars</p>
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		<item>
		<title>
		Commenti su Verso il limite di Shannon di Teodoro Antonio De Angelis		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/verso-il-limite-di-shannon/#comment-74</link>

		<dc:creator><![CDATA[Teodoro Antonio De Angelis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 11:57:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Congratulazioni per il tuo lavoro di approfondimento e di ottimizzazione della presentazione dell&#039;argomento, nonché per l&#039;ulteriore evoluzione degli argomenti iniziali per tenere la materia trattata sempre più aggiornata.
Teodoro A: De Angelis]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Congratulazioni per il tuo lavoro di approfondimento e di ottimizzazione della presentazione dell&#8217;argomento, nonché per l&#8217;ulteriore evoluzione degli argomenti iniziali per tenere la materia trattata sempre più aggiornata.<br />
Teodoro A: De Angelis</p>
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		<title>
		Commenti su La formula di Eulero allargata di Claudio Bonechi		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/la-formula-di-eulero-allargata/#comment-71</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio Bonechi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2020 13:15:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un altro argomento importante è che e^(x) è invariante rispetto alla derivazione (e quindi anche all&#039;integrazione).
Inoltre è notevole e bello il legame tra inumeri fondamentali della matematica e^(jPigreco) = -1]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro argomento importante è che e^(x) è invariante rispetto alla derivazione (e quindi anche all&#8217;integrazione).<br />
Inoltre è notevole e bello il legame tra inumeri fondamentali della matematica e^(jPigreco) = -1</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su L&#8217;esame a domicilio di Aalef		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/lesame-a-domicilio/#comment-68</link>

		<dc:creator><![CDATA[Aalef]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 22:10:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questo commento riporto una analisi per gradi successivi che motiva le scelte illustrate nel PDF della procedura di esame. Nel lavorarci, mi sono letteralmente fatto in quattro!

&lt;img src=&quot;https://teoriadeisegnali.it/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-del-2020-04-10-22-00-59.png&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;
Sicuramente Classroom è il modo più semplice ed immediato di erogare la traccia e ritirare gli elaborati, che appaiono sì in cartelle separate, ma solo dall&#039;interfacccia grafica di Classroom, perché in realtà giacciono tutti in una unica cartella del Drive (della classroom), con nome uguale a quello dato al compito. Inoltre la grande comodità di Classroom è la possibilità di svolgere le correzioni direttamente on-line, inserendo commenti via tastiera riferiti a &quot;zone&quot; dell&#039;elaborato.

Ho inoltre verificato che i compiti consegnati con Classroom restano accessibili dagli studenti nel &quot;loro&quot; Drive e condivisibili, per cui se qualcuno (molto bravo) consegna prima degli altri, potrebbe diffondere il link alla sua soluzione. Ciò invece non succede facendo consegnare direttamente nel Drive, bypassando Classroom, dopo aver creato una cartella per ogni studente, condivisa solo con lui. Inoltre la consegna su Drive permette l&#039;uso della funzione &quot;scansione&quot; della app Drive, che crea un unico PDF a partire da più immagini, che non rimangono nel telefono - peccato che la scansione sia possibile solo con Android, mentre la app Drive di iOS può solo caricare foto (o files), come con la Classroom.

Per quanto riguarda il controllo del desktop, ho constatato una instabilità di tale condivisione quando fatta con Meet, che a volte smette di aggiornarsi per lunghi periodi,  mentre al contrario la condivisione schermo di Zoom non ha mai fatto una piega.

Sicuramente l&#039;uso del QR-code di Exam.net scongiura che il compito sia consegnato da un compare, anche se l&#039;uso combinato di una password di lettura per la traccia (che impedisce a terzi di accedervi) e di un codice univoco da riportare sui fogli credo siano sufficienti a scongiurare tale possibilità, peraltro a mio avviso remota. E qui scatta un altro vantaggio di Zoom, che è quello di poter configurare la chat solo tra docente e studenti (broadcast o unicast) e non tra di loro, consentendo di comunicare password e codice univoco via chat, letta solo dai presenti. A questo punto lo studente, sotto lo sguardo di due telecamere e con il desktop osservato, dovrebbe tirar fuori un terzo device con il quale confidare bellamente i due segreti all&#039;esterno. A tal fine ritengo che la consapevolezza che la sessione video è registrata possa scongiurare simili ingenuità.

Personalmente ritengo che il blocco dello schermo sia a questo punto superfluo, potenziale fonte di problemi con classi numerose, e che di fatto complichi la gestione dei microfoni, che dovrebbero restare a priori tutti accesi (con aumento del rumore per tutti) oppure tutti spenti - vincolando all&#039;uso della chat per comunicare con il docente. Al contrario trovo assolutamente comodo mantenere la naturalezza che si avrebbe in aula, dove chi non ha capito una cosa può chiederla a voce, così come il docente può parlare a tutti. I microfoni resterebbero di default spenti, tranne che (ancora grazie a Zoom) il docente può accenderli a sorpresa. Qualcuno parlava di suggerimenti via auricolare Bluetooth... ma ci deve pur essere qualcuno che parla!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo commento riporto una analisi per gradi successivi che motiva le scelte illustrate nel PDF della procedura di esame. Nel lavorarci, mi sono letteralmente fatto in quattro!</p>
<p><img src="https://teoriadeisegnali.it/wp-content/uploads/2020/05/Schermata-del-2020-04-10-22-00-59.png" alt="" /><br />
Sicuramente Classroom è il modo più semplice ed immediato di erogare la traccia e ritirare gli elaborati, che appaiono sì in cartelle separate, ma solo dall&#8217;interfacccia grafica di Classroom, perché in realtà giacciono tutti in una unica cartella del Drive (della classroom), con nome uguale a quello dato al compito. Inoltre la grande comodità di Classroom è la possibilità di svolgere le correzioni direttamente on-line, inserendo commenti via tastiera riferiti a &#8220;zone&#8221; dell&#8217;elaborato.</p>
<p>Ho inoltre verificato che i compiti consegnati con Classroom restano accessibili dagli studenti nel &#8220;loro&#8221; Drive e condivisibili, per cui se qualcuno (molto bravo) consegna prima degli altri, potrebbe diffondere il link alla sua soluzione. Ciò invece non succede facendo consegnare direttamente nel Drive, bypassando Classroom, dopo aver creato una cartella per ogni studente, condivisa solo con lui. Inoltre la consegna su Drive permette l&#8217;uso della funzione &#8220;scansione&#8221; della app Drive, che crea un unico PDF a partire da più immagini, che non rimangono nel telefono &#8211; peccato che la scansione sia possibile solo con Android, mentre la app Drive di iOS può solo caricare foto (o files), come con la Classroom.</p>
<p>Per quanto riguarda il controllo del desktop, ho constatato una instabilità di tale condivisione quando fatta con Meet, che a volte smette di aggiornarsi per lunghi periodi,  mentre al contrario la condivisione schermo di Zoom non ha mai fatto una piega.</p>
<p>Sicuramente l&#8217;uso del QR-code di Exam.net scongiura che il compito sia consegnato da un compare, anche se l&#8217;uso combinato di una password di lettura per la traccia (che impedisce a terzi di accedervi) e di un codice univoco da riportare sui fogli credo siano sufficienti a scongiurare tale possibilità, peraltro a mio avviso remota. E qui scatta un altro vantaggio di Zoom, che è quello di poter configurare la chat solo tra docente e studenti (broadcast o unicast) e non tra di loro, consentendo di comunicare password e codice univoco via chat, letta solo dai presenti. A questo punto lo studente, sotto lo sguardo di due telecamere e con il desktop osservato, dovrebbe tirar fuori un terzo device con il quale confidare bellamente i due segreti all&#8217;esterno. A tal fine ritengo che la consapevolezza che la sessione video è registrata possa scongiurare simili ingenuità.</p>
<p>Personalmente ritengo che il blocco dello schermo sia a questo punto superfluo, potenziale fonte di problemi con classi numerose, e che di fatto complichi la gestione dei microfoni, che dovrebbero restare a priori tutti accesi (con aumento del rumore per tutti) oppure tutti spenti &#8211; vincolando all&#8217;uso della chat per comunicare con il docente. Al contrario trovo assolutamente comodo mantenere la naturalezza che si avrebbe in aula, dove chi non ha capito una cosa può chiederla a voce, così come il docente può parlare a tutti. I microfoni resterebbero di default spenti, tranne che (ancora grazie a Zoom) il docente può accenderli a sorpresa. Qualcuno parlava di suggerimenti via auricolare Bluetooth&#8230; ma ci deve pur essere qualcuno che parla!</p>
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		<title>
		Commenti su Telemediali per non svanire di Aalef		</title>
		<link>https://teoriadeisegnali.it/esserci-non-essendoci/#comment-66</link>

		<dc:creator><![CDATA[Aalef]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 00:51:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://teoriadeisegnali.it/esserci-non-essendoci/#comment-65&quot;&gt;Aalef&lt;/a&gt;.

Per ora appoggio qui una breve recensione di uno strumento di videoconferenza di gruppo e di collaborazione che mi ha favorevolmente colpito. Si tratta di &lt;a href=&quot;https://zoom.us/&quot; rel=&quot;noopener noreferrer nofollow ugc&quot;&gt;Zoom&lt;/a&gt; di cui trovo interessante
&lt;ul&gt;
	&lt;li&gt;la possibilità di condivisione di finestre da parte dei partecipanti&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;la presenza di una lavagna anche condivisa&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;la possibilità di registrazione della seduta&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;un meccanismo di alzata di mano per parlare&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
mentre trovo &lt;em&gt;eccezionale&lt;/em&gt; la possibilità di attuare meccanismi di progettazione partecipata come quello di eseguire il &quot;breakout&quot; della conferenza in più sotto-conferenze, costituendo sotto-gruppi di lavoro che possono poi riferire &quot;in plenaria&quot; le conclusioni a cui sono arrivati.

L&#039;applicazione gira su desktop, tablet e telefono, è gratuita con una limitazione di 40 minuti/giorno, oppure senza limiti se non quello di 100 partecipanti per meno di 15€/mese; con un ulteriore contributo, è anche prevista la possibilità di live streaming fino a 10000 spettatori passivi.

UPDATE: ho scritto un &lt;a href=&quot;https://teoriadeisegnali.it/2020/03/segnali-di-se-stessi/&quot;&gt;nuovo post&lt;/a&gt; sull&#039;argomento, che pone Zoom a confronto con altre soluzioni, tutte molto interessanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://teoriadeisegnali.it/esserci-non-essendoci/#comment-65">Aalef</a>.</p>
<p>Per ora appoggio qui una breve recensione di uno strumento di videoconferenza di gruppo e di collaborazione che mi ha favorevolmente colpito. Si tratta di <a href="https://zoom.us/" rel="noopener noreferrer nofollow ugc">Zoom</a> di cui trovo interessante</p>
<ul>
<li>la possibilità di condivisione di finestre da parte dei partecipanti</li>
<li>la presenza di una lavagna anche condivisa</li>
<li>la possibilità di registrazione della seduta</li>
<li>un meccanismo di alzata di mano per parlare</li>
</ul>
<p>mentre trovo <em>eccezionale</em> la possibilità di attuare meccanismi di progettazione partecipata come quello di eseguire il &#8220;breakout&#8221; della conferenza in più sotto-conferenze, costituendo sotto-gruppi di lavoro che possono poi riferire &#8220;in plenaria&#8221; le conclusioni a cui sono arrivati.</p>
<p>L&#8217;applicazione gira su desktop, tablet e telefono, è gratuita con una limitazione di 40 minuti/giorno, oppure senza limiti se non quello di 100 partecipanti per meno di 15€/mese; con un ulteriore contributo, è anche prevista la possibilità di live streaming fino a 10000 spettatori passivi.</p>
<p>UPDATE: ho scritto un <a href="https://teoriadeisegnali.it/2020/03/segnali-di-se-stessi/">nuovo post</a> sull&#8217;argomento, che pone Zoom a confronto con altre soluzioni, tutte molto interessanti.</p>
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