Sarà per il giubileo, o perché Roma è proprio una gran bella città, ma sulla rete possono essere trovati decine di siti che fanno della nostra città il principale argomento, e che propongono contenuti incentrati sul territorio, siano essi di natura turistica, artistica, alberghiera, paesaggistica, storica, gastronomica, e chi più ne ha più ne metta.
Operare delle distinzioni tra questi contenitori commerciali e gli spazi comunali è una distorsione concettuale che nulla ha da spartire con il sostanziale equilibrio nel valore dei contenuti proposti.
D'altra parte, il profitto di immagine realizzato dall'operatore che offre servizi al territorio, non è sempre compensato dal valore del servizio stesso,
In questo caso assistiamo ad una diretta applicazione delle leggi del mercato, in cui offerta e domanda di informazione si incontrano nella rete; il valore aggiunto in questo caso è costituito dall'impulso verso il miglioramento della qualità dei servizi, causato dal regime di concorrenza prodotto dalla assoluta traversalità della rete e dei suoi motori di ricerca.
Pertanto, tanto migliori sono le tecniche di indicizzazione ed i meccanismi di ricerca, tanto maggiore è il valore del servizio di rete civica offerto.