19.1
Introduzione
I casi di trasmissione finora analizzati fanno
riferimento a collegamenti punto-punto, in cui una unica
sorgente di informazione intende comunicare con un unico destinatario.
Nella realtà, è assai più frequente il caso in cui i soggetti coinvolti
nella comunicazione affidino la stessa ad una rete di
collegamento, consegnando il messaggio al nodo di commutazione a
cui hanno accesso. Il messaggio quindi, una volta determinato un
percorso di attraversamento che coinvolga i nodi della rete più
opportuni, giunge al destinatario, grazie anche alla presenza di
informazioni addizionali, dette di segnalazione.
Le nozioni che seguono fanno esplicito riferimento
alle reti di telefonia per come si sono evolute a partire dalla
fine dell’800, dette anche a commutazione di circuito, allo
scopo di fornire una panoramica dei principali aspetti delle stesse.
Altri aspetti legati alle reti di trasmissione dati saranno
illustrati a seguito della trattazione relativa alla teoria del
traffico, assieme alle reti a commutazione di pacchetto.
19.1.1
Elementi della rete telefonica↓
Con riferimento alla figura, si anticipa che discuteremo prima dei
metodi di
multiplazione che permettono alle diverse
comunicazioni che terminano presso le
interfacce utente/rete di
essere aggregate da parte delle
centrali locali per utilizzare
un medesimo
collegamento di giunzione interno alla
rete di
trasporto. Quindi, nel §
19.8↓
si esaminano i metodi di
commutazione ed
instradamento
con cui viene individuato il percorso che una comunicazione deve
intraprendere tra l’ingresso e l’uscita dalla rete di trasporto.
19.1.2
La rete di accesso↓
E’ la parte più rilevante e
pesante
della rete, e consiste nel
doppino in rame (pag.
1↑) che raggiunge la presa
telefonica casalinga. All’interfaccia utente/rete sono così resi
disponibili i
servizi noti nel loro insieme come
- pots (Plain Old Telephone
Service) - vedi § 19.9.1↓;
- isdn (Integrated Service and
Data Network) - vedi § 19.9.2↓;
- adsl (Asimmetric Digital
Subscriber Line) - che in realtà usa pots
solo come tramite per raggiungere una rete ip
vedi § 19.9.4↓.
Oltre a questi, nella rete di accesso sono
contemplate forme di collegamento anche diverse dal cavo, come
- accesso ottico - come nel caso ftth↓
o Fiber To The Home (vedi § 16.4.4.3↑),
e che permette
- di interconnettere un insieme più numeroso di collegamenti pots già multiplati assieme, come nel
caso di un grosso centralino aziendale, sovrapponendosi allo scopo
di un accesso isdn-pri;
- di interconnettersi ad una rete ip
ad una velocità maggiore di quella consentita dalla tecnologia adsl;
- accesso radio
- gsm↓
- noto anche come sistema cellulare di seconda generazione,
usa una rete diversa da pstn, ma
vi si interconnette in modo naturale. Il gsm
nasce come standard aperto, favorendone la diffusione mondiale e
l’interoperabilità tra gestori (roaming), e si sviluppa in
forma completamente numerica, sia per la codifica vocale, che per
il meccanismo di accesso multiplo al mezzo trasmissivo,
che adotta una organizzazione in trame; inoltre, ha introdotto la
comunicazione dei messaggi sms;
- gprs↓ e umts
- mentre il primo (detto di generazione 2.5) usa la rete gsm per trasmettere dati a pacchetto,
con velocità dell’ordine di 30-70 kbps, il secondo (detto anche di
terza generazione o 3G) supporta in modo integrato sia le
comunicazioni vocali, che i dati a pacchetto, con velocità
dell’ordine dei 300 kbps, che salgono (teoricamente) a 3 e 14 Mbps
con le estensioni umts 2+
e hdspa rispettivamente;
- WiFi
e WiMax
- mentre il primo distribuisce l’accesso adsl
su di un’area di estensione casalinga, il secondo ha una copertura
di qualche chilometro, e permette collegamenti in mobilità.
Entrambi permettono l’interconnessione ad un Internet Service
Provider o isp.
Altri tipi di offerte invece non possono
essere considerate di accesso alla rete, pur se realizzate sfruttando
sia la rete di accesso che quella di trasporto, come nel caso di
- cdn↓ (Circuito
Diretto Numerico) - offre la connettività diretta e continuativa
con un’altra (ben specifica) interfaccia utente/rete, e pertanto viene
a mancare la componente di commutazione;
- vpn↓ (Virtual
Private Network) - come sopra, con la differenza che in questo
caso la connettività è basata su di una comunicazione a pacchetto
anziché a circuito.